Come capire se è allergia o raffreddore? Occhio ai sintomi

Il naso chiuso non è sempre sinonimo di raffreddore, può trattarsi anche di allergia. Come distinguerli? Occhio a sintomi e durata

Il raffreddore: cos’è e come si presenta

Naso chiuso, che cola di continuo, qualche starnuto di troppo e un insistente prurito nelle narici: e se non fosse semplice raffreddore? Può capitare che per i sintomi molto simili, il raffreddore venga confuso con la rinite allergica, ma alcuni segnali specifici, insieme agli esami giusti, aiutano a capire se è allergia o raffreddore.

Il raffreddore comune è un disturbo causato da un’infezione di tipo virale: quando uno dei centinaia di virus che possono scatenarlo viene a contatto con il nostro organismo, il naso attiva una risposta per difendersi e per eliminare la presenza del microbo. Tra i sintomi che tutti ben conoscono ci sono la sensazione di naso chiuso, l’eccessivo muco che cola e qualche starnuto. In certi casi, possono comparire anche mal di gola e tosse o può capitare che gli occhi lacrimino eccessivamente, mentre la febbre, quando c’è, rimane bassa e si risolve in breve tempo.

In generale, il raffreddore in sé tende a scomparire entro pochi giorni, senza necessità di cure specifiche. Essendo di origine virale, infatti, alcuni farmaci come gli antibiotici sono inefficaci; più utili invece quelli che alleviano i sintomi più fastidiosi o altri rimedi che aiutano a far passare il raffreddore più velocemente.

La rinite allergica: i sintomi e le cause

La rinite allergica è anch’essa un’infiammazione del naso, ma le sue cause sono diverse da quelle del raffreddore. La rinite allergica, infatti, compare quando la persona è particolarmente sensibile a qualche sostanza che, in condizioni normali, sarebbe innocua: questa sostanza prende il nome di allergene. Tra  gli allergeni che più infastidiscono gli individui allergici ci sono i pollini che vengono rilasciati durante la fioritura da piante come le graminacee o le piante erbacee, ma sono un problema anche le muffe, gli acari della polvere o animali domestici come il cane e il gatto.

Proprio il contatto con l’allergene scatena una serie di reazioni nell’organismo, che tenta di combattere questa presenza per lui estranea e dannosa. Il sistema immunitario ha cioè una reazione eccessiva, inizia a produrre anticorpi come se dovesse difendersi, per poi rilasciare l’istamina, una molecola che porta ai sintomi dell’infiammazione, come gonfiore e irritazione del naso e delle vie aeree.

È così che compaiono i sintomi della rinite allergica, caratterizzati da naso congestionato, da cui cola un liquido di colore chiaro e cristallino. Il prurito al naso e al palato, che può comparire anche all’improvviso, spinge poi a starnutire con frequenza, ma anche gli occhi sono coinvolti, sono irritati, rossi, gonfi e lacrimano. In casi più gravi la rinite allergica può portare a difficoltà respiratorie e complicare l’asma.

Come capire se è allergia o raffreddore

Per certi versi, quindi, il raffreddore e l’allergia hanno sintomi simili, soprattutto la costante della congestione nasale (la sensazione di naso chiuso) associata al muco che cola. Esistono però dei segnali che ci aiutano a capire se è allergia o raffreddore, che, se ben osservati, permettono di distinguere le due patologie ancor prima della diagnosi del medico.

Abbiamo detto che, sebbene con effetti che si somigliano, le cause che scatenano la rinite allergica e il raffreddore sono ben diverse e proprio da queste si può partire per identificare il disturbo. L’allergia, infatti, è strettamente legata all’allergene che attiva la reazione: se il naso chiuso, gli starnuti, gli occhi arrossati si presentano sempre in circostanze ben definite, come in certi ambienti chiusi oppure in presenza di determinate piante in specifici periodi dell’anno, è molto probabile che si tratti di rinite allergica. Esiste persino una correlazione tra rinite allergica e alimentazione, dunque anche osservare le reazioni quando si ingeriscono certi cibi è altrettanto importante. Inoltre, il prurito è un sintomo caratteristico dell’allergia e, quando compare, potrebbe far pensare che non si tratti di semplice raffreddore.

Oltre al momento in cui compaiono i disturbi, bisogna tenere d’occhio la durata: se il decorso è regolare, solitamente il raffreddore dura al massimo 10 giorni, poco di più se lo prendono i bambini; se la sensazione di naso chiuso e gli altri sintomi non tendono a regredire in breve tempo, è possibile che la causa sia l’esposizione continua a un allergene, dunque che si tratti di rinite allergica.

Indubbiamente, il modo più sicuro per capire se è allergia o raffreddore è recarsi dal proprio medico o da un medico specialista, che inizierà dalla storia del paziente, per capire quando compaiono i sintomi, se ci sono casi in famiglia e, successivamente, potrà prescrivere degli specifici esami per le allergie, dai prick test cutanei al prelievo del sangue.

Come liberare il naso chiuso

Che a tormentarci sia l’allergia o il raffreddore, il sintomo che accomuna entrambe le patologie è la congestione nasale. I rimedi per il naso chiuso possono essere gli stessi, da quelli naturali a quelli a base di farmaci.

La mucosa del naso infiammata e gonfia rende meno gradevole il passaggio dell’aria dalle narici alle vie aeree successive. Mantenere un buon livello di umidità nell’ambiente permette di contenere l’irritazione e liberarsi meglio del muco in eccesso: con un umidificatore o dell’acqua vicino al termosifone, l’aria nella stanza si fa infatti meno secca; attenzione però se l’allergia è scatenata dalle muffe.

Per lo stesso scopo, è possibile effettuare dei lavaggi nasali con una doccia nasale, che idratano, fluidificano il muco e aiutano a rimuovere le impurità (quindi anche a ridurre la presenza di eventuali allergeni). Esistono in commercio soluzioni in vari formati, decongestionanti nasali costituiti da semplice acqua fisiologica oppure arricchiti con sostanze emollienti per la mucosa nasale, come l’acido ialuronico. La soluzione ipertonica, a maggior concentrazione di sale, è un’ulteriore alternativa per la fluidificazione del muco.

La maggior parte delle volte per il raffreddore i rimedi naturali possono bastare, mentre i rimedi per la rinite allergica includono anche l’impiego di alcuni farmaci. In particolare, chi soffre di allergia ha bisogno degli antistaminici, medicinali che contrastano l’eccessiva produzione dell’istamina e riducono quindi il prurito e il gonfiore: si usano in spray nasali o in compresse, ma ci sono anche colliri per i problemi agli occhi.

 

Fonti:

EP Medica, Rinite allergica, non allergica o raffreddore?

MSD Medicals, Rinite allergica

Humanitas, Rinite allergica

Humanitas, Rinite allergica

allergologo.net, Raffreddore e allergie, le 5 differenze

Sergio Albanese, Il raffreddore

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