Come si prende il raffreddore e come si può evitare

Che cos’è il raffreddore e quali sono i suoi sintomi

Il raffreddore è un’infiammazione che colpisce il naso e frequentemente la gola. È un malanno molto comune che colpisce le persone fino a quattro volte all’anno, ma, fortunatamente, non si tratta di una patologia che causa gravi problemi, specialmente se riconosciuta e trattata a dovere, senza trascurarla.

Se non sopraggiungono complicazioni,il raffreddore dura all’incirca una decina di giorni e i suoi sintomi se ne vanno senza lasciare ulteriori fastidi. Per curare il raffreddore non servono neppure farmaci specifici, in quanto per sua natura tende a risolversi da solo, ma i sintomi si possono alleviare con svariati rimedi, anche naturali.

Il raffreddore dà sintomi lievi, ma talvolta così insopportabili da pregiudicare le attività quotidiane, come il riposo notturno. Il disturbo più comune è la congestione nasale, una sensazione di naso chiuso causata dall’eccessivo gonfiore della mucosa nasale, la membrana che riveste il naso internamente. Qui si accumula anche il muco, che in questa condizione viene prodotto in eccesso, causando ristagno e, frequentemente, rinorrea, il naso che cola di continuo. Per la sollecitazione data dall’infiammazione, non sono rari gli starnuti.

Il raffreddore interessa talvolta anche la faringe, per questo compaiono il mal di gola e la tosse, che può durare anche un paio di settimane. Con il naso chiuso, infatti, si tende a respirare a bocca aperta e le vie aeree si irritano perché tendono a seccarsi facilmente. Inoltre, in questo modo, entra aria non filtrata, diversamente da quanto accadrebbe attraverso il naso.

Tra i sintomi del raffreddore rientra anche il mal di testa, conseguenza della congestione nasale. La febbre, invece, è rara e se compare la temperatura rimane bassa; quando si manifesta bisogna quindi pensare piuttosto a un’infezione di tipo diverso. Questi sintomi aiutano a capire anche se si tratta di allergia o raffreddore oppure sinusite, un'infiammazione dei seni paranasali spesso scatenata proprio da un raffreddore trascurato.

Come si prende il raffreddore?

Sebbene nel pensiero comune questo malanno sia causato dalle basse temperature (visto che lo vediamo comparire più spesso durante i mesi invernali), il raffreddore si prende venendo a contatto con un virus.

Il raffreddore insorge quando uno delle centinaia di virus che possono causarlo si insedia nell’organismo attraverso la mucosa nasale, dove solitamente trova un buon ambiente per riprodursi. A causarlo, infatti, non è un unico tipo di virus, ma vari patogeni, che appartengono a diverse famiglie: quella dei rhinovirus, ma anche quella degli adenovirus o dei coronavirus. La maggior parte dei raffreddori si prende dai rhinovirus, che attaccano soprattutto in autunno o durante la primavera.

Il raffreddore si trasmette attraverso delle minuscole goccioline che vengono diffuse nell’aria da un soggetto infetto, che è particolarmente contagioso uno o due giorni dopo aver manifestato i sintomi. Quando una persona starnutisce o tossisce, il virus si sposta proprio attraverso queste particelle di saliva: il raffreddore si prende quindi quando ci si viene a trovare nelle vicinanze di una persona che presenta già questo disturbo. Accade anche che il virus si trasmetta a un'altra persona quando questo rimane su superfici o oggetti che sono stati contaminati, in quanto il virus può resistere fuori dal corpo umano per diverse ore. Dunque, è possibile prenderlo avvicinando le mani sporche al viso, al naso e agli occhi. Ecco perché bisogna prestare attenzione in luoghi particolarmente affollati e frequentati, come centri commerciali e mezzi pubblici ed ecco perché è sempre bene lavarsi frequentemente le mani

Se è vero che il freddo non è la causa diretta del raffreddore, c'è da dire che le basse temperature possono contribuire a scatenarlo. Innanzitutto, d'inverno si tende a stare molto di più nei luoghi chiusi, ci si trova con più facilità in ambienti pieni di altre persone e quindi aumenta la probabilità di contrarre il raffreddore. Ciò è tipico per esempio con il raffreddore nei bambini: i piccoli, infatti, passano molto tempo nel contesto scolastico a contatto con i coetanei e non di rado hanno l’abitudine di portarsi le manine alla bocca, senza troppo curarsi dell’igiene o di ciò che hanno toccato prima. Inoltre, il freddo ha la capacità di ridurre le naturali difese immunitarie e meccaniche dell’organismo: nel naso, per esempio, esistono delle cellule dotate di ciglia che si muovono e spingono le impurità verso l'esterno, ma il freddo rallenta il loro movimento e, di conseguenza, la loro capacità di tenere lontani gli agenti patogeni. Il freddo in più riduce il diametro delle vene, attraverso il meccanismo chiamato vasocostrizione, di conseguenza arrivano al naso meno sangue e anche meno anticorpi, utili a combattere il virus. Il raffreddore, perciò, non si prende per il freddo, ma certamente le basse temperature, soprattutto gli sbalzi eccessivi, mettono a dura prova il corpo e le sue difese.

Come prevenire il raffreddore

Per non prendere il raffreddore ci sono piccoli e semplici accorgimenti da tener d'occhio nella vita quotidiana: data la capacità del virus di sopravvivere sulle superfici, è raccomandato lavare spesso e bene le mani ed evitare di toccarsi il viso con i palmi sporchi, soprattutto se si è in luoghi pubblici come i mezzi di trasporto o l'ufficio. Le persone con il raffreddore, infine, dovrebbero prendere accorgimenti come evitare di starnutire vicino ad altre persone o farlo dentro un fazzoletto da gettare e poi lavarsi le mani subito.

Rimedi per il raffreddore

Per far passare il raffreddore velocemente non ci sono farmaci specifici, ma esistono dei rimedi per i sintomi: si possono per esempio utilizzare dei rimedi naturali per il naso chiuso, come i suffumigi fatti a base di acqua calda ed erbe balsamiche oppure i semplici lavaggi nasali, molto raccomandati nei bambini anche più piccoli. Esistono in commercio delle fiale contenenti per esempio soluzione fisiologica o ipertonica, a maggior concentrazione di sale, ma anche decongestionanti nasali che oltre alla soluzione salina  posseggono acido ialuronico o altre sostanze emollienti. Liberare il naso dal muco non solo aiuta a respirare, ma permette di evitare che questo ristagno nelle cavità nasali diventi l'ambiente in cui i batteri proliferano e quindi che si generi un altro tipo di infezione, talvolta più difficile da curare.

 

Fonti:

Sergio Albanese, Il raffreddore

MSD manuals, Raffreddore comune

Humanitas, Raffreddore, non è il freddo a farci ammalare

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