Come curare il raffreddore velocemente: ecco i principali rimedi

Il raffreddore colpisce indistintamente grandi e piccoli, in particolare in inverno. Solitamente passa da solo, ma per guarire dal raffreddore velocemente è possibile ricorrere ad alcuni rimedi

Cos’è e come si prende il raffreddore

Il raffreddore è un’infiammazione largamente diffusa che ogni anno colpisce molte persone, specialmente nelle stagioni più fredde. Un individuo adulto può prendere il raffreddore anche più volte nell’arco dei 12 mesi, fino a 4 volte; i bambini, che invece hanno un sistema immunitario ancora immaturo, possono arrivare a contrarlo in media tra le 6 e le 10 volte l’anno.

Il raffreddore è un’infezione di tipo virale, causata cioè da un virus. Nel caso di questa malattia, i virus che affliggono il naso possono essere vari, tanto che si contano circa 200 ceppi differenti: tra i più comuni a causare il raffreddore ci sono i rhinovirus, insieme agli adenovirus e i coronavirus.

In molti pensano che sia il freddo a far venire il raffreddore, ma le basse temperature non sono la causa diretta dell’infiammazione. È più corretto dire che, quando i gradi scendono, l’organismo è meno reattivo e fa più fatica a difendere le vie aeree dagli agenti esterni. Il freddo, per fare un esempio, ha la capacità di rendere più lente le ciglia che rivestono le narici, che diventano quindi meno efficaci nell’espellere impurità, tra cui un eventuale virus.

La trasmissione del raffreddore avviene quando l’individuo sano entra in contatto con un individuo infetto: se quest’ultimo starnutisce o tossisce, emana delle piccolissime gocce che si diffondono nell’aria e possono raggiungere le vie aeree della persona che si trova nelle vicinanze. Accade anche che queste goccioline si disperdano sulle superfici, quindi, se vengono toccati o utilizzati oggetti contaminati, diventa più facile venire a contatto con il virus che causa il raffreddore. I primi due giorni che seguono la comparsa dei sintomi sono quelli in cui la malattia è più contagiosa.

Quanto dura un raffreddore?

Se non sopraggiungono complicanze, in un adulto con un sistema immunitario sano, il raffreddore dura solitamente non più di 10 giorni, mentre nei bambini il raffreddore può protrarsi più a lungo, perché le loro difese devono conoscere i nuovi patogeni e imparare a difendersi da questi.

I sintomi del raffreddore che compaiono più frequentemente sono:

  • congestione nasale (naso chiuso)

  • rinorrea (naso che cola)

  • starnuti

  • muco prodotto in maggior quantità

Non è raro che compaia pure il mal di gola, che irrita e causa anche una fastidiosa tosse, che può durare un po’ di più rispetto a tutti gli altri sintomi del raffreddore.

Se il raffreddore dura di più e si protrae oltre i 10 giorni bisogna fare attenzione alla compresenza di altri segnali che possono indicarci quale sia il reale problema. Se si è soggetti asmatici, infatti, è probabile che il raffreddore si protragga accompagnatoda un insopportabile prurito al naso, associato a starnuti e occhi arrossati. Tutti sintomi che dovrebbero far pensare a una rinite allergica piuttosto che a un banale raffreddore.

Se si nota la comparsa della febbre, oltre che a una durata insolita del raffreddore, il medico potrebbe diagnosticare un’otite o una sinusite, talvolta causate da una sovrainfezione batterica, dovuta al ristagno del muco che ha dato spazio alla proliferazione dei batteri.

Come curare il raffreddore?

Per far passare il raffreddore non esiste una cura specifica: il nostro organismo è capace di rimettersi da solo nel giro di qualche giorno, senza bisogno di particolari farmaci. Talvolta però, i sintomi del raffreddore possono divenire insopportabili, soprattutto se non ci permettono di riposare bene di notte. Esistono alcuni rimedi, quindi, che, anche se non sono in grado di curare il raffreddore, consentono di alleviarne i principali fastidi e, soprattutto, di impedire che compaiano delle complicanze poi più difficili da risolvere.

Prima di ricorrere a dei farmaci, si può provare ad attenuare i sintomi con dei rimedi naturali per il raffreddore, spesso costituiti da erbe o prodotti simili che hanno minori controindicazioni e si rivelano quindi più adatti, per esempio, per i bambini o per le donne in gravidanza.

Per far passare il raffreddore più in fretta bisogna provare a ridurre la congestione nasale, così che il muco non ristagni a lungo nelle cavità e porti patologie più serie. Un aiuto può arrivare da un decongestionante nasale con soluzione a base fisiologica, da assumere mediante aerosol o con l’ausilio di una doccia nasale, che sciacqua via l’accumulo indesiderato. Un’alternativa può essere una soluzione ipertonica, la cui concentrazione maggiore di cloruro di sodio (semplice sale) fa sì che assorba e porti via il muco dalle cavità nasali.

Sempre per il fine di liberare il naso, si può scegliere di avvalersi di un rimedio tanto amato dalle nonne: i suffumigi. Si tratta di respirare, coperti da un canovaccio, dell’acqua portata quasi a ebollizione in una pentola, dove si fanno sciogliere erbe balsamiche come il timo e l’eucalipto. In questo modo, le vie aeree vengono inumidite e il muco si fluidifica, diminuendo la sensazione di naso chiuso. Contribuisce alla causa anche bere molto, sia semplice acqua che bevande come il tè alle quali il calore dà proprietà simili a quelle dei suffumigi. È importante, però, che la stanza dove si staziona non sia eccessivamente calda (preferibilmente sotto i 25 gradi) e che non abbia un’aria troppo secca e viziata. Utilizzare un umidificatore o mettere dell’acqua vicino a un termosifone possono essere alcune soluzioni per scongiurare questa evenienza.

Accanto a questi rimedi naturali, ce n’è uno ulteriore che contribuisce a una ripresa più rapida: il riposo. Se infatti una semplice passeggiata non è sconsigliata, quando si ha il raffreddore sport o attività intense andrebbero evitate.

Se questi trattamenti non si rivelano sufficienti e se i sintomi cominciano a farsi più impattanti, esistono alcuni farmaci che possono migliorare le condizioni causate dal raffreddore. Prima di assumerli, però, è sempre bene chiedere un parere al medico o al farmacista, specialmente se a presentare i sintomi è un bambino.

Esistono dei decongestionanti che si possono assumere per bocca in forma di compresse oppure che si possono adoperare come spray nasali, che utilizzano l’azione di principi attivi come la pseudofedrina o l’ossimetazolina, vasocostrittori che liberano le cavità nasali ma che possono avere effetti collaterali. Ne è sconsigliato infatti l’uso prolungato, perché, dopo alcuni giorni, potrebbero dare persino un risultato opposto rispetto a quello desiderato.

Talvolta, in caso di raffreddore, si presenta la necessità di assumere un antidolorifico, magari perché la congestione nasale ha dato origine a un fastidioso mal di testa: il paracetamolo è tra i più impiegati, data anche la sua capacità di abbassare un’eventuale febbre. Gli antinfiammatori possono essere un’alternativa valida, visto che sono utili per contrastare l’infiammazione e quindi soprattutto i sintomi che affliggono la mucosa nasale.

Non c’è ragione, invece, di assumere antibiotici, perché il raffreddore è causato da un virus e questi medicinali non avrebbero alcuna efficacia. Solo il medico può prescriverli nel caso al raffreddore si aggiunga un’infezione batterica.

 

Fonti:

 

EpiCentro ISS, Sindromi parainfluenzali

MSD manuals, Raffreddore comune

Sapere e Salute, Antinfiammatori per influenza e raffreddore

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