Come si fanno i fumenti per sinusite e raffreddore e a cosa servono

Inalare vapori caldi è un buon rimedio per liberare il naso chiuso in caso di raffreddore e sinusite, ma aiutano anche a diminuire tosse e catarro. Come si fanno?

Le cause del naso chiuso

La congestione nasale è un sintomo di diverse affezioni dell’apparato respiratorio, in particolare di quelle che coinvolgono il naso. In generale, è dovuta a un’infiammazione che l’organismo attiva in questa zona per combattere un corpo estraneo o una sostanza ritenuta dannosa per la salute.

Il raffreddore, per esempio, si scatena quando veniamo a contatto con dei virus. Per cercare di allontanarli, si attiva una risposta infiammatoria fatta di classici sintomi come il naso chiuso, che cola, insieme a starnuti frequenti e, talvolta, una febbre lieve.

Un raffreddore trascurato può complicarsi in sinusite, un’infiammazione che coinvolge i seni paranasali, cavità che si trovano nelle ossa della testa e, in particolare, attorno al naso. Questi spazi, solitamente vuoti, vengono ostruiti dal muco e diventano doloranti: proprio il dolore localizzato in prossimità dei seni è uno dei sintomi della sinusite più comuni, che permette di riconoscerla rispetto a un più semplice raffreddore.

Anche la rinite allergica, sebbene causata da un motivo diverso, dà l’insopportabile sensazione di naso chiuso. Le pareti del naso, infatti, per reazione dal contatto con l’allergene (polline, polvere o altro), si gonfiano e ostruiscono i canali. È presente anche muco che cola, di colore chiaro e più trasparente rispetto a quello dato dal raffreddore.

Fumenti: cosa sono?

Per capire che cosa sono i fumenti, bisogna guardare al significato della parola. Per fumenti, infatti, si intende l’atto del ridurre in fumo (vapore) una sostanza disciolta in acqua calda. Questo vapore viene inalato dalla persona che soffre di qualche disturbo delle vie respiratorie, così il medicamento, vaporizzato in tante gocce più piccole, riesce a raggiungere la zona infiammata e a svolgere il suo effetto benefico. Un’altra parola comunemente usata per descriverli è suffumigi.

Perché i fumenti fanno bene?

I fumenti fanno bene perché rientrano tra i rimedi per il naso chiuso grazie alla capacità che hanno di liberarlo dal muco in eccesso, oltre a fungere da emolliente e idratante per la mucosa. In base al prodotto che viene fatto evaporare attraverso l’acqua, i fumenti possono infatti essere utili a varie problematiche, non solo per il raffreddore, ma anche in caso tosse o di sinusite.

Tenere il naso libero non solo ci fa stare meglio (per esempio ci aiuta a dormire bene con il raffreddore o riduce il dolore della sinusite), ma fa sì che il muco non si accumuli nelle cavità nasali. Il ristagno di questo liquido, infatti, è da evitare il più possibile, perché è un terreno fertile per i batteri, che qui proliferano e possono portare a patologie più serie, che coinvolgono anche le orecchie o i bronchi e che spesso comportano la necessità di assumere degli antibiotici.

Come si fanno i fumenti?

Imparare come si fanno i fumenti per la sinusite e per il raffreddore è molto semplice e farli può diventare un’abitudine che aiuta a respirare meglio e a guarire anche più velocemente.

Si posiziona sul fuoco una pentola d’acqua piena per metà e si fa scaldare. Quando arriva a bollore, si pone su un piano come il tavolo, dove dovrà rimanere ben salda per scongiurare il rischio di ustionarsi durante la pratica. A quel punto, si mettono nell’acqua le sostanze più adatte alla propria problematica, da semplici bicarbonato o camomilla a oli essenziali come quello di eucalipto o di timo. Stando seduti, ci si avvicina con il viso all’acqua, a circa dieci centimetri o comunque a una distanza che non dia fastidio per il troppo calore. Si copre poi la testa con un asciugamano o un canovaccio, così che, con ampi respiri, si possa inalare dal naso una consistente quantità di vapori. A intervalli di circa due minuti è preferibile togliere per qualche secondo il viso dal vapore e respirare aria in condizioni normali.

Per quanto riguarda la scelta di cosa disciogliere nell’acqua, questa deve essere fatta valutando quale patologia sta provocando il naso chiuso. In caso di allergia, infatti, sarebbe meglio evitare di ricorrere a oli essenziali o erbe balsamiche in generale, perché solitamente chi ha questo problema può anche essere ipersensibile, in particolare se è un soggetto asmatico. Anche con i bambini o in gravidanza bisogna fare molta attenzione e chiedere sempre prima il parere di un medico o del farmacista.

Fumenti con bicarbonato

I fumenti con il bicarbonato funzionano con lo stesso principio dei fumenti acqua e sale e sono tra i rimedi naturali per la sinusite più conosciuti. In realtà, hanno effetto anche in caso di raffreddore, perché si basano su un principio utile in generale per il naso chiuso. Il sale contenuto nell’acqua la rende ipertonica, proprio come quelle soluzioni che si insufflano nel naso per fare i lavaggi: così composta, la parte salata tende a richiamare a sé il muco, portandolo via dalle narici.

Fumenti con camomilla

Fare i fumenti con la camomilla è un’ottima soluzione se si vuole utilizzare un prodotto delicato e non troppo aggressivo. Immergere nell’acqua calda dei fiori secchi raccolti o acquistati in erboristeria aiuterà grazie alle proprietà di questa pianta che è lenitiva e aiuta a ridurre l’infiammazione.

Fumenti con timo

Il timo contiene principi attivi che lo accomunano all’origano e che gli donano le stesse proprietà: è un antibatterico naturale, ma anche espettorante, quindi contribuisce a sciogliere sia il muco che il catarro in caso di tosse.

Fumenti con tea tree oil

Il tea tree oil è l’olio essenziale che si ricava da una pianta erroneamente nota come albero del tè, la Malaleuca alternifolia, che cresce soprattutto nelle terre dell’Oceania e in Asia. I fumenti con il tea tree oil permettono di beneficiare della sua azione antisettica, un vero e proprio disinfettante naturale.

Fumenti con eucalipto

Dalla caramelle agli infusi, l’eucalipto è usato perché con le sue proprietà balsamiche libera il naso e aiuta a respirare meglio. Le foglie essiccate si possono immergere nell’acqua calda per fare dei vantaggiosi fumenti con eucalipto. In alternativa, sempre con prudenza, si può usare l’olio essenziale.

Qualora i fumenti non dovessero bastare, si possono provare altri rimedi naturali per la sinusite e il raffreddore. Una buona opzione è fare dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica oppure utilizzare un decongestionante nasale arricchito da sostanze emollienti in doccia nasale o con apparecchio per aerosol.

 

Fonti:

Angelica, Camomilla, Tea tree oil

Medici online, Suffumigi per il raffreddore

MyPersonalTrainer, Suffumigi

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Sapere Salute, Sinusite, un aiuto dai rimedi naturali, Timo

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