Come prevenire il raffreddore nei bambini?

Se temi che anche quest’inverno il raffreddore tormenterà il tuo bambino, scopri qualche sistema utile per evitare che il piccolo di casa si ammali troppo spesso

Raffreddore nei bambini: cos’è e quali sono le cause

Quando i bambini hanno il raffreddore significa che la mucosa nasale, il tessuto che costituisce le pareti interne del naso, è infiammata. I sintomi che accompagnano questo malanno considerato stagionale sono solitamente dati da naso chiuso, che cola, con qualche starnuto di troppo e talvolta, quando l’infiammazione si spinge più in profondità, anche tosse e mal di gola.

A causare il raffreddore nei bambini è un'infezione virale, che si verifica quando un virus entra in contatto con l‘organismo del bambino e, per qualche motivo, le vie aeree non riescono a tenere lontano le particelle nocive. Il corpo attiva così una risposta infiammatoria e cerca di eliminare l'agente patogeno, processo che si traduce nei sintomi appena descritti. Spesso si crede che il freddo sia la causa primaria di un raffreddore, ma in realtà sono appunto i virus, centinaia diversi, che possono provocarlo.

Nei bambini il raffreddore si osserva molto più di frequente, questo perché hanno un sistema immunitario che è ancora immaturo a differenza di quello degli adulti, quindi che deve ancora imparare a riconoscere e contrastare i virus e gli altri microrganismi pericolosi. Ecco spiegato perché i più piccoli impiegano maggior tempo per guarire da un raffreddore. In aggiunta, a contribuire a una maggior frequenza degli episodi di raffreddore c'è anche il fatto che la vita sociale dei bambini è molto ricca di contatti, specialmente con i coetanei durante l'età scolastica.

Come prendono il raffreddore i bambini?

Il virus del raffreddore si sposta attraverso delle piccole gocce di saliva che l'individuo infetto emette, in particolar modo con starnuti o tosse. Di conseguenza un bambino che sta nelle vicinanze di una persona affetta da raffreddore, magari proprio un compagno dell'asilo, lo può contrarre a sua volta. Anche i bambini molto piccoli, come i neonati, possono prendere il raffreddore, perché a portarglielo sono magari parenti o conoscenti che vanno in visita a casa e che hanno già questo disturbo. Mediamente le persone con il raffreddore sono contagiose fino al terzo giorno dalla comparsa dei sintomi.

Il virus del raffreddore sopravvive sulle superfici inanimate per alcune ore, dunque non per forza viene contratto da contatto diretto con un'altra persona, Se infatti il bambino tocca oggetti come dei giocattoli contaminati da altri compagni di scuola e poi si porta involontariamente le mani al viso, alla bocca o al naso, è probabile che si infetti e poi manifesti il raffreddore.

Come prevenire il raffreddore nei bambini

Una volta compresi quali sono i veicoli di contagio, si può cercare di prevenire il raffreddore nei bambini. Anche se si tratta di una patologia non estremamente pericolosa e dalla guarigione agevole, è sempre preferibile non andarvi incontro, specialmente per scongiurare patologie che possono aggiungersi, come la bronchite, l’otite o la sinusite, non rare nei bambini.

Si dovrà cercare di evitare il più possibile il contatto con chi è già infetto, anche se è un po' improbabile tenere sotto controllo i bimbi quando sono nell’ambiente scolastico. È vero che i bambini possono uscire con il raffreddore, ma meglio se per una semplice passeggiata; mandarli a scuola con i sintomi significa mettere a rischio i coetanei e, visto che pressoché tutti i genitori si augurano che il figlio non venga contagiato, la buona pratica di tenerli a casa, quando possibile, rappresenta uno dei sistemi per prevenire il raffreddore nei bambini.

È poi normale che i bambini in età prescolare tendano a toccare frequentemente gli oggetti che li circondano ed è difficile che si lavino le mani subito dopo. Tutto sembra molto più semplice quando sono con noi a casa, dove è più facile prevenire il raffreddore nei bambini. Se un parente o un amico che vuole venirci a trovare ha il raffreddore, si può chiedere di non toccare direttamente il bambino o che abbia cura di lavarsi bene le mani, così come dovrà farlo chi si occupa di vestirlo o dargli da mangiare, specialmente quando si viene da fuori.

In inverno siamo abituati a stazionare in luoghi chiusi a causa delle basse temperature, con i piccoli sarebbe bene evitare luoghi che sono anche affollati, come i mezzi pubblici o i centri commerciali, dove si concentra un gran numero di persone e spesso la temperatura è molto alta. Le stanze che hanno infatti un'aria viziata e secca non fanno bene al bambino, perché le vie aeree devono essere mantenute umide, dato che in questo modo riescono a combattere meglio eventuali agenti infettanti: è per questo che a volte si utilizza un umidificatore o un recipiente di acqua da mettere vicino a una fonte di calore, come i termosifoni della cameretta.

Si è detto che non è il freddo a fare ammalare di raffreddore, ma è vero che le basse temperature indeboliscono il sistema di difesa dell'organismo. In particolare riducono la capacità di muoversi delle ciglia che si trovano su particolari cellule del naso e che spingono le impurità verso l'esterno. Ciò che è più dannoso, perciò, non è tanto il freddo, ma gli sbalzi di temperatura, frequenti in inverno. È per questo che anche coprire troppo i bambini non fa bene: se li portiamo in ambienti chiusi dove non possiamo alleggerirli invece di proteggerli dalle intemperie, aumentiamo la differenza con la temperatura ben più fredda che li aspetta all’esterno.

Non meno importante è contribuire a rafforzare le difese immunitarie, anche con l’ausilio di prodotti naturali che possiamo farci consigliare dal farmacista o dal medico.

Il bambino ha il raffreddore: e ora?

Qualcosa nel prevenire il raffreddore nel bambino è sfuggito e ora il nasino è intasato e cola, ma non c’è da disperarsi. Se vi trovate di fronte a questo disturbo, dei metodi per alleviare i sintomi e velocizzare la guarigione ci sono: partite con lavaggi nasali ben fatti, usando una soluzione a base fisiologica, oppure, scegliete una soluzione a pH fisiologico arricchita di sostanze che siano anche emollienti, come l’acido ialuronico, e antibatteriche, come echinacea, eucalipto o semi di pompelmo, un buon decongestionante nasale per bambini. Fatelo poi bere molto bevande sia calde che a temperatura ambiente e mantenete l’aria umida. Non date antibiotici al vostro bambino a meno che non sia stato il pediatra a prescriverli e rispettate sempre le indicazioni su dosi e durata della terapia.

 

Fonti:

Amico Pediatra, Raffreddore; Perché il mio bambino ha sempre il raffreddore?

Humanitas Care, Sbalzi di temperatura, un pericolo per la salute

Humanitas Salute, Raffreddore: non è il freddo a farci ammalare

Mayo Clinic, Common cold in babies

Ospedale Bambino Gesù, Raffreddore

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