Raffreddore in gravidanza: le cause e qualche rimedio per alleviare i sintomi

Il raffreddore in gravidanza non comporta un rischio aggiuntivo, ma è bene prevenirlo ed evitare complicazioni

Il raffreddore in gravidanza è un fastidio molto comune tra le donne che aspettano un bambino. Questa infezione virale non è pericolosa e la maggior parte delle volte si risolve da sola. È comunque importante scongiurare eventuali complicazioni, perché possono rivelarsi più difficili da curare. In ogni caso, la miglior cura è sempre la prevenzione, con accorgimenti semplici, ma efficaci.

Cos’è il raffreddore

Il raffreddore in gravidanza, come in altre condizioni, può essere causato da centinaia di virus diversi, per questo, durante l’anno, può colpire la persona anche più volte. Il raffreddore è la reazione che il nostro corpo mette in atto quando viene a contatto con un virus, che trova nella mucosa nasale l’ambiente perfetto per riprodursi. Per allontanarlo e combatterlo, l’organismo scatena una risposta che porta con sé sintomi come la produzione aumentata di muco e gli starnuti.

Come si prende il raffreddore in gravidanza?

Il raffreddore in gravidanza si prende stando a contatto con persone già infette, che trasmettono l’infezione attraverso goccioline che viaggiano tramite starnuti e colpi di tosse. Di conseguenza, è facile prendere il raffreddore anche toccando oggetti contaminati e portandosi poi distrattamente le mani al viso, perché il virus può sopravvivere per  qualche tempo sulle superfici toccate da individui infetti.

Contrarre il raffreddore in gravidanza è molto comune, specialmente perché in questo particolare momento la gestante subisce dei cambiamenti nel proprio sistema immunitario per azione degli ormoni. Sempre per questo motivo, non è raro che il malanno si protragga per più tempo rispetto agli standard, ma questo non significa che sia più pericoloso.

Come prevenire il raffreddore

Se si è incinta e si vuole evitare di contrarre il raffreddore, la soluzione più semplice è evitare di stare a stretto contatto con qualcuno che l’ha già contratto e, qualora non fosse possibile, sarebbe bene non condividere stoviglie o altri oggetti attraverso i quali il virus può essere trasmesso. Lavarsi bene e spesso le mani, in particolar modo se si frequentano luoghi pubblici, impedisce alle goccioline rilasciate da un soggetto infetto di raggiungerci quando ci tocchiamo naso o bocca. Se non indispensabile, infine, meglio evitare luoghi chiusi e affollati.

Quali sono i sintomi del raffreddore in gravidanza?

I sintomi classici del raffreddore in gravidanza sono costituiti da:

  • congestione nasale (naso chiuso)

  • rinorrea (naso che cola)

  • starnuti

  • mal di gola

  • tosse

  • stanchezza

In caso di raffreddore, la mucosa nasale si gonfia e riduce lo spazio per il normale fluire dell’aria nelle narici: ecco che allora si ha la sensazione persistente di naso chiuso, detta anche congestione nasale. Inoltre, aumenta la secrezione di muco, che si accumula e porta alla rinorrea, il classico naso che cola e che costringe continuamente a fare ricorso ai fazzoletti. In aggiunta, il muco (e di conseguenza l’infezione) può scendere anche più in profondità nelle vie aeree, dando origine a mal di gola e tosse.

Il raffreddore in gravidanza si risolve nel giro di giorni senza alcuna conseguenza, ma l’accumulo di muco infetto è ciò che va evitato per non andare incontro a complicazioni. Il raffreddore in gravidanza, infatti, di per sé non costituisce un grave problema, ma accade talvolta che il ristagno del muco dia spazio alla proliferazione dei batteri alla base di patologie come la faringite, l’otite, la bronchite e la sinusite. Durante la gestazione, però, queste infezioni sono più difficili da trattare, perché richiedono spesso l’assunzione di farmaci che in gravidanza sono da evitare. Per scongiurare questa eventualità è bene quindi prevenire, per quanto possibile, il raffreddore e, se si è già malate, provare a mettere in atto una serie di accorgimenti per cercare di guarire con serenità.

Raffreddore o rinite gravidica?

La rinite gravidica è una condizione che, secondo le stime, colpisce il 60% delle donne incinte. Spesso viene scambiata per raffreddore, perché i sintomi sono simili, ma ciò che la causa è un’altra cosa: gli ormoni. Incrementano le secrezioni da parte delle ghiandole e la vascolarizzazione delle mucose, infatti, anche quella nasale può diventare inspiegabilmente gonfia e congestionata. Il medico potrà distinguere la rinite gravidica da un raffreddore contratto in gravidanza attraverso la mancanza di alcuni sintomi tipici del malanno di stagione.

Raffreddore in gravidanza: rimedi

I rimedi per il raffreddore in gravidanza sono pensati principalmente per attenuare i sintomi, perché un normale raffreddore non necessita di farmaci, meno che mai di antibiotici, in quanto si tratta di un’infezione virale.

Tra i sintomi più ricorrenti c’è il naso chiuso e che cola, un fastidio che le donne in gravidanza possono mitigare con l’aiuto di un decongestionante nasale con soluzione a base fisiologica, che non costituisce un rimedio farmacologico rischioso e che aiuta a liberarsi dal muco in eccesso. Sono sconsigliati, invece, i decongestionanti nasali a base di vasocostrittori, perché possono interferire con la circolazione utero-placentare e, come per altri farmaci, c’è il rischio che passino la placenta e compromettano lo sviluppo del feto.

Se è necessario ricorrere a un farmaco in gravidanza, solitamente viene raccomandato il paracetamolo, utile in caso di raffreddore se questo crea dolori, come il mal di testa, o febbre. Questo rimedio, però, non va mai associato all’uso di antinfiammatori, come l’acido salicilico, comunemente assunto per alleviare i sintomi da raffreddamento.

Prima di prendere dei farmaci è possibile provare a ridurre i sintomi del raffreddore in gravidanza con dei semplici rimedi naturali, a partire da uno che può apparire banale, ma che invece è capace di supportare il sistema immunitario nelle ripresa: il riposo. Il naso chiuso spesso compromette il sonno di notte, per via della difficoltà che si incontra nel respirare, ma un cuscino in più che solleva leggermente la schiena prima di andare a dormire può tornare molto utile.

Gli ambienti della casa in cui si staziona dovrebbero essere mantenuti umidi, perché l’aria secca irrita la mucosa. Per farlo, è possibile impiegare degli umidificatori o tenere dell’acqua vicino a una fonte di calore, in modo che le vie aeree siano facilitate nel rimanere idratate. Per lo stesso fine, si possono anche inalare dei vapori caldi, con qualche erba balsamica, ma in gravidanza occorre un accorgimento in più chiedendo al proprio medico quali piante sono sconsigliate in caso di dolce attesa. Un rimedio più innocuo, ma sempre utilissimo, è bere molto per reintegrare i liquidi: vanno bene sia acqua che tisane calde. Se sono presenti anche mal di gola o tosse, si possono aggiungere del miele o del limone, ma in piccole dosi. Talvolta si ottiene giovamento anche grazie a piccoli pezzetti di ghiaccio.

Infine, per non affaticare l’organismo e ristabilirsi con più facilità, è importante cercare di mangiare bene, privilegiando frutta e verdura piuttosto che pasti abbondanti e difficili da digerire.

Il raffreddore in gravidanza, quindi, non è più pericoloso del solito, ma è opportuno prevenirlo per non incorrere in complicazioni più difficili da curare in questo particolare momento della vita.

 

Fonti:

 

Farmaci e gravidanza - AIFA, Raffreddore

American Pregnancy Association, Cough and Cold During Pregnancy

Gravidanza On Line, Raffreddore in gravidanza: i rimedi naturali e le possibili complicazioni

Gravidanza On Line, Cos'è la rinite gravidica e quali sono i rimedi

Humanitas, Raffreddore

Rai news, La rinite in gravidanza

Sergio Albanese, Il raffreddore

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