Il raffreddore: cause, sintomi e rimedi di un diffuso male di stagione

Il raffreddore, un’infiammazione virale molto comune, genera naso chiuso, starnuti e talvolta anche mal di gola e febbre. Quali sono le cause e i rimedi?

Il naso è fondamentale per la nostra respirazione: è questo il primo tratto percorso dall'aria destinata ai polmoni ed è qui che il nostro corpo mette in campo le prime strategie di difesa da polvere, impurità, batteri e virus. Proprio per questo motivo, è frequente che la mucosa nasale, che è il tessuto che riveste le pareti interne del naso, vada incontro a infiammazioni.

Una delle infiammazioni più comuni, che colpisce le persone anche due o quattro volte all’anno, è il raffreddore, un disturbo che si presenta in particolare nei mesi più freddi. A causarlo, contrariamente a quanto si pensi, non sono le basse temperature, ma un virus (anzi, più di uno) appartenente al genere dei rhinovirus.

Perché viene il raffreddore?

Il raffreddore non è altro che una risposta del nostro corpo a un intruso, in questo caso il virus, che si stabilisce nel naso perché trova un ambiente ideale per riprodursi. Il nostro sistema immunitario si attiva per allontanare l’agente che causa il disturbo generando i sintomi tipici del raffreddore che combattono la presenza del virus.

Anche se è frequente essere colpiti dal raffreddore in inverno o dopo aver preso freddo, non sono le basse temperaturea causarlo, ma in qualche modo incidono sulla capacità delle vie aeree di difenderci dagli agenti esterni. Questo perché il freddo restringe i vasi sanguigni e, soprattutto, rallenta il movimento delle ciglia che sono nelle nostre narici e che hanno solitamente la funzione di ostacolare il passaggio di germi e impurità.

Come si trasmette il raffreddore?

La trasmissione avviene attraverso delle goccioline diffuse da un soggetto infetto per mezzo di starnuti o tosse: queste possono raggiungere un individuo sano sia disperdendosi nell’aria che per mezzo delle superfici, perché il virus del raffreddore riesce a sopravvivere per qualche ora anche sugli oggetti inanimati.

Il raffreddore quindi si può prendere stando vicini a una persona già infetta (che solitamente è contagiosa i primi tre giorni) oppure toccando qualcosa che è stato contaminato dalla sua saliva. I virus che tipicamente provocano il raffreddore, infatti, si diffondono per via aerea e per contatto. 

Quali sono i sintomi del raffreddore?

I principali sintomi del raffreddore sono:

  • congestione nasale (naso chiuso)
  • rinorrea (naso che cola)
  • starnuti
  • muco prodotto in maggior quantità

A volte il raffreddore provoca anche:

  • mal di gola
  • tosse
  • lacrimazione
  • febbre leggera

Uno dei primi fastidi avvertiti con il raffreddore è la congestione nasale, quando cioè ci sentiamo il naso chiuso tanto da non riuscire a respirare bene. Questa condizione è causata  dalla presenza di muco, che è aumentata rispetto al normale, e dal fatto che le mucose sono più gonfie del solito. La produzione eccessiva di muco, inoltre, provoca spesso rinorrea: il naso cola continuamente e si sente il bisogno di soffiarlo, anche per via dei frequenti starnuti.

Se l’infiammazione si sposta più in profondità nelle vie aeree, ecco che compare anche il mal di gola, che, per l’irritazione che crea, genera poi la tosse. Solitamente la febbre associata al raffreddore rimane bassa e si risolve nel giro di breve tempo; quando avviene il contrario, è più probabile aver contratto l’influenza.

Solitamente il raffreddore si risolve in massimo 10 giorni, per questo bisogna fare attenzione se dopo questo periodo di tempo ci sono ancora sintomi: è importante rivolgersi al medico per capire perché persistono. Non è raro, infatti, che i batteri trovino nel raffreddore causato dal virus l’occasione per proliferare e infettare anche la gola, le orecchie e le vie aeree inferiori, come la trachea o i bronchi. Un segnale di allarme che indica la presenza di batteri è dato dalla colorazione del muco che, da chiaro, diventa sempre più giallo. In alcuni casi il medico potrebbe prescrivere un antibiotico per prevenire malattie ancor più serie come l’otite (infiammazione dell’orecchio) o la polmonite. È importante però non ricorrere ad antibiotici per un semplice raffreddore e  attendere che sia il nostro medico a prescriverceli: l’antibiotico, infatti, è utile per risolvere patologie causate dai batteri, ma non serve (anzi, può diventare dannoso) per quelle causate dai virus.

Rimedi

Il nostro corpo sa come far passare il raffreddore da solo: gli stessi sintomi servono proprio a ridurre l’infiammazione, ma a volte possono diventare davvero fastidiosi. Piuttosto che di come curare il raffreddore, quindi, possiamo parlare di rimedi contro il raffreddore, sistemi che permettono di alleviare i sintomi tipici di questa patologia.

Una delle condizioni più sgradevoli è la sensazione costante di naso chiuso: per sentirsi un po’ meglio si consigliano dei lavaggi nasali da fare con una soluzione a base fisiologica per ridurre la quantità di muco ed evitare che questo diventi anche terreno per i batteri. Per tenere le prime vie aeree umide è importante che anche la stanza dove stiamo lo sia, quindi no ad ambienti secchi o caldi. In più, ci può aiutare bere molto, anche bevande calde, e inalare vapori. In quest’ultimo caso si possono respirare anche oli essenziali o erbe balsamiche disciolti in acqua calda, ma facendo molta attenzione se si è sensibili a certe sostanze, perché possono rivelarsi irritanti per alcuni o provocare allergie, peggiorando la situazione.

I lavaggi nasali sono molto utili anche contro la congestione nasale, quando la sensazione di naso chiuso diventa particolarmente fastidiosa. Se la congestione nasale si fa più intensa può provocare anche mal di testa, che possiamo cercare di calmare con un antidolorifico, come il paracetamolo.

Mentre si aspetta che il raffreddore passi, in generale è bene evitare di stazionare in luoghi molto affollati e al chiuso e stare a riposo in modo da sostenere il nostro sistema immunitario che sta combattendo il virus.

Come prevenire il raffreddore

Si calcola che durante l’anno, in media, un adulto prenda un raffreddore 3 volte, quindi si tratta di un’infiammazione molto comune. Questo anche perché i virus che lo causano, pur appartenendo tutti alla famiglia dei rhinovirus, sono a centinaia e quindi non sempre il nostro corpo li conosce abbastanza da esserne immune.

Considerato il modo in cui si trasmette, una semplice raccomandazione per prevenire il raffreddore è lavarsi frequentemente e bene le mani con acqua o gel a base di alcol, per non portarsi alla bocca, al naso e agli occhi le goccioline infette che si possono depositare sulle superfici.

Un’altra accortezza banale, ma efficace, è evitare di rimanere a stretto contatto con persone affette da raffreddore, specialmente in ambienti chiusi. Starnutire o tossire in un fazzoletto, oltre che buona educazione, impedisce poi di trasmettere il virus ad altri.

Il raffreddore nei bambini

Il raffreddore nei bambini è molto più frequente che negli adulti ed è facile che porti qualche complicazione, ma con alcuni rimedi si può evitare che peggiori.

I bambini hanno un sistema immunitario meno maturo rispetto a quello degli adulti, per questo prendono il raffreddore più spesso (fino a 10 volte all’anno) e i sintomi durano più a lungo, anche 3 o 4 settimane. Inoltre, i più piccoli frequentano posti, come la scuola, dove sono favoriti i contatti interpersonali e lo scambio di oggetti, che abbiamo visto essere un mezzo di contagio.

La complicazione più frequente è che il raffreddore dia spazio alla proliferazione dei batteri, che possono causare sinusiti, otiti, bronchiti o polmoniti. Per questo, ancora più che negli adulti, sono importanti i lavaggi nasali, affinché il muco infetto non rimanga nel naso a lungo.

Come capire se è allergia o raffreddore

Le principali differenze che ci fanno capire se abbiamo l’allergia o il raffreddore sono la durata dei sintomi e la presenza o meno di prurito.

Il raffreddore, se non genera complicazioni, si risolve nel giro di qualche giorno, dunque se questo si protrae e si presenta in maniera persistente in certi mesi dell’anno o quando siamo esposti a sostanze particolari, potremmo essere di fronte a un’allergia.

Tipicamente, nell’allergia è presente un particolare sintomo in più, il prurito, causato dalla risposta eccessiva del corpo all’allergene (la sostanza che genera l’allergia). A questo sintomo si associano non di rado occhi arrossati e reazioni cutanee come l’eczema.

Fonti:

https://www.allergologo.net/2014/12/04/raffreddore-e-allergia-le-cinque-differenze/
https://www.amicopediatra.it/malattie/perche-il-mio-bambino-ha-sempre-il-raffreddore_malattie-apparato-respiratorio/
https://www.amicopediatra.it/malattie/raffreddore_malattie-apparato-respiratorio/
https://www.aspirina.it/sintomi-influenzali/raffreddore/
https://www.aspirina.it/sintomi-influenzali/raffreddore/rimedi-raffreddore/
https://farmamia.net/rimedi-raffreddore
https://www.focus.it/scienza/salute/la-scienza-del-raffreddore
https://www.humanitas.it/news/16621-raffreddore-allergia-distinguerli
https://www.humanitasalute.it/salute-a-z/orecchio-naso-gola/89082-raffreddore-non-e-il-freddo-a-farci-ammalare/
https://www.humanitas.it/sintomi/raffreddore
https://www.sergioalbanese.it/naso/la-funzione-del-naso/
https://www.sergioalbanese.it/naso/il-raffreddore/
https://www.zerinol.it/sintomi/raffreddore-e-congestione-nasale

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