Rinite allergica e alimentazione: ci sono dei cibi da evitare?

Esiste un legame tra rinite allergica e alimentazione, tanto che alcuni cibi possono intensificare i sintomi della patologia. Quali andrebbero evitati?

Rinite allergica: cos’è e quali sono le cause

La rinite allergicaè un’infiammazione del naso che viene scatenata da una reazione allergica da parte dell’organismo: questo riconosce come nociva una sostanza che di per sé non sarebbe pericolosa e mette in campo delle azioni per eliminarla. È quindi una reazione eccessiva del sistema di difesa del corpo a una qualche molecola solitamente innocua.

Si distinguono una rinite allergica stagionale e una rinite allergica perenne in base ai tipi di sostanze che la causano: tali sostanze prendono il nome di allergeni e i più frequenti sono i pollini delle piante, gli acari della polvere e altri animali. I pollini colpiscono in prevalenza durante stagioni come la primavera e l’estate, mentre le riniti date dal pelo degli animali o dalla polvere che si annida per esempio nei tessuti infastidiscono purtroppo in ogni periodo dell’anno.

La rinite allergica dà sintomi specifici che aiutano anche a distinguerla da un più semplice raffreddore:

  • starnuti e prurito al naso e/o al palato

  • naso chiuso e cola

  • prurito agli occhi, che sono talvolta rossi e gonfi

  • lacrimazione eccessiva

Rinite allergica e alimentazione sono correlate?

È ormai appurato che esista uno stretto legame tra rinite allergica e alimentazione: ci sono dei cibi, infatti, che possono scatenare gli stessi sintomi dati, per esempio, dal contatto con il polline, generando talvolta un aggravamento dell’infiammazione, in quanto, oltre alle vie aeree, vengono coinvolti anche la bocca o l’intestino.

Questo avviene perché alcuni alimenti sono costituiti da proteine che sono uguali o simili a quelle contenute dalle piante a cui il soggetto è allergico. Il sistema immunitario, quindi, riconosce quel cibo come nocivo al pari del polline e dà tutti i caratteristici sintomi della rinite allergica. Questa situazione viene definita reazione crociata o più in generale allergia crociata.

In molti non conoscono questa correlazione e rischiano di rendere più intensi gli attacchi allergici: si stima che ben il 70% delle persone che soffrono di allergia al polline abbia questo tipo di allergia a un certo tipo di alimenti, solitamente frutta e verdura, ma anche chi è allergico agli acari della polvere, purtroppo, non è indenne da questo rischio. Bisogna tenere conto, inoltre, che spesso le allergie alimentari che si presentano come nuove in un individuo sono anticipate da una precedente sensibilizzazione ad allergeni come i pollini: questo si può verificare nell’80% dei casi, quando compaiono delle allergie alimentari.

La causa di questa connessione tra rinite allergica e alimentazione sembra essere attribuibile al fatto che le mucose, i tessuti che rivestono l’interno degli organi del nostro corpo, sono legate tra loro da un unico sistema che le mette in comunicazione tra loro. Sono stati evidenziati, in particolare, anche dei nessi tra l’assunzione di zuccheri e disturbi respiratori, nonché effetti di tipo allergico dati da un consumo eccessivo di glutine e frutta. L’infiammazione che rientra tra i sintomi allergici, quindi, si presenta anche a livello intestinale.

Ovviamente, la connessione tra rinite allergica e alimentazione non è universale, ma legata anche alla natura del luogo in cui si trova il soggetto allergico: alcune differenze si vedono per esempio tra il nord e il sud dell’Italia per la presenza delle betulle, il cui polline è tra gli allergeni più noti.

Rinite allergica: i sintomi nella reazione crociata con alimenti

Come si può capire se un cibo ingerito ha avuto un effetto negativo sull’organismo correlato alla presenza di un’allergia di tipo respiratorio? Si possono osservare i sintomi della rinite allergica già esistente e capire se ne sono sopraggiunti altri più specifici.

Un’allergia crociata dà solitamente i sintomi della rinite precedentemente descritti, come naso chiuso con secrezioni di muco chiaro che durano per diverso tempo, prurito al naso e al palato che porta a starnutire con frequenza a contatto con l’allergene, talvolta occhi rossi e gonfi, segno di congiuntivite allergica. A questi se ne aggiunge una serie che è data dal passaggio del cibo ingerito dalla bocca, come prurito e gonfiore alle labbra che a volte coinvolgono anche il palato e la lingua. Può accadere anche che compaiano delle vesciche nella bocca.

È meno raro, ma non escluso, che si manifestino altri sintomi come l’orticaria, che dà prurito e rossore sulla pelle, asma e difficoltà a respirare, gonfiore della glottide, in fondo alla gola, disturbi di stomaco o all’intestino, e, tra i casi gravi, lo shock anafilattico.

Rinite allergica: i cibi da evitare per non avere ulteriori problemi

Non necessariamente un soggetto che soffre di rinite allergica avrà difficoltà se assume determinati alimenti che caratterizzano le reazioni crociate, per questo non è obbligatorio togliere tutti i cibi che possono dare problemi. Anzi, potrebbe presentarsi il rischio di trovarsi a seguire una dieta troppo squilibrata e dannosa per la salute.

Il consiglio è quello di farsi seguire da un medico, piuttosto che privilegiare il fai da te, ma una lista di alimenti da evitare in caso di rinite allergica può essere utile per tenere d’occhio da soli eventuali sintomi sospetti.

Queste sono le principali connessioni che esistono tra allergeni tipici della rinite e cibi:

  • Graminacee: chi soffre di allergia alle graminacee dovrebbe fare attenzione al frumento, kiwi, anguria, melone, pesche, prugne e agrumi, albicocche, ciliegie, fragole, lamponi, pomodori, oltre che mandorle, nocciole e arachidi.

  • Betulla: l’allergene della betulla si ritrova soprattutto nella frutta come albicocche, ciliegie, mele, pere, pesche e prugne. Attenzione anche a carote, finocchio, prezzemolo e sedano, ma anche a fave e soia

  • Composite: se si è allergici alle composite come il tarassaco o la margherita, si può andare incontro a una reazione crociata con alimenti come banane, carciofo, cicoria lattuga, prezzemolo e sedano. Occhio anche alle castagne, alla camomilla e ai prodotti del girasole come l’olio.

  • Parietaria: c’è una correlazione tra rinite allergica da parietaria e basilico, ciliegie, melone, piselli e pistacchi.

  • Acari della polvere: anche l’allergia agli acari, come visto, può essere legata a una reazione eccessiva dall’ingestione di cibi che sono da evitare. Questi invertebrati si muovono grazie a una particolare proteina e la stessa sostanza la ritroviamo anche nei crostacei e nei molluschi, che possono provocare sintomi della rinite insieme a prurito e fastidi alla bocca.

In ogni caso, non è detto che ogni allergene come quelli delle piante dia una reazione per ciascun alimento, quindi prima di intraprendere una qualsiasi dieta drastica è bene avvalersi del parere di un professionista.

 

Fonti:

 

MSD Manuals, Rinite allergica

IS Salute, Rinite allergica

Fondazione Veronesi, La dieta per combattere l'allergia ai pollini

Humanitas, Allergie crociate

Allergicamente, Attenzione ai pollini e alle allergie crociate

CMed & Partners, Guida alle allergie crociate

EuroSalus, Allergie, rinite allergica, asma e alimentazione

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