Rinite allergica nei bambini: le cause, i sintomi e come porvi rimedio

Un’infiammazione del naso che porta a prurito, starnuti, occhi arrossati e che purtroppo infastidisce anche i più piccoli

Da quella al polline a quella alle noccioline, è sempre in crescita il numero dei più piccoli che devono combattere con qualche allergia. In particolare, la rinite allergica nei bambini, oltre che fastidiosa, è molto diffusa: i dati del 2017 parlano di circa 1 milione di bambini, nella fascia di età tra i 6 e i 12 anni, affetti da rinite allergica a causa di pollini, acari della polvere o animali.

Rinite allergica: che cos’è

Si parla di rinite allergica in presenza di un’infiammazione del naso che è stata causata da un’allergia. Il contatto con sostanze alle quali una persona è allergica (dette allergeni) scatena una reazione eccessiva del sistema immunitario, che riconosce queste particelle come nocive per l’organismo e attiva una risposta anomala. Questa comporta tutti i sintomi di un’infiammazione della mucosa nasale, i tessuti che rivestono il naso, causando fastidi simili a quelli del raffreddore. Proprio per questo, a volte è difficile riconoscere la rinite allergica nei bambini, perché viene scambiata per un comune raffreddore o un’influenza.  

Rinite allergica nei bambini: cause

Il corpo del bambino, quando incontra una sostanza da lui riconosciuta come nociva, incrementa la produzione di istamina, una molecola che scatena l’infiammazione al naso, con gonfiore, prurito e fastidi anche agli occhi. Si tratta di una risposta anomala ed eccessiva del sistema immunitario, che non avverrebbe in condizioni normali.

La rinite allergica nei bambini, come per gli adulti, si distingue in base alla durata dei sintomi in:

  • rinite allergica stagionale

  • rinite allergica perenne

La differenza tra le due tipologie sta negli allergeni che scatenano la risposta immunitaria. Nella rinite allergica stagionale, infatti, sono particelle come i pollini di cipresso, olivo, betulle e altre piante ad attivare la reazione allergica. Si tratta di allergeni che sono presenti solo in alcuni momenti dell’anno, solitamente tra la primavera e l’estate. La rinite allergica perenne (o persistente), invece, è causata da sostanze che sono presenti intorno al bambino anche per tutto l’anno, in quanto di solito si manifesta quando c’è un contatto con gli acari della polvere oppure con gli animali, magari proprio quelli che abbiamo in casa.

Rinite allergica nei bambini: sintomi

Naso chiuso che prude e fa starnutire: questa è la più fastidiosa conseguenza della rinite allergica. A questo sintomo, spesso ne sono associati altri, ecco quindi un elenco dei principali sintomi della rinite allergica nei bambini:

  • naso chiuso (congestione nasale)

  • naso che cola (rinorrea)

  • starnuti

  • prurito al naso e alla gola

  • occhi rossi e gonfi

La congestione nasale è data dalla mucosa che, a causa dell’infiammazione, si gonfia e impedisce all’aria di fluire più liberamente. La riduzione dello spazio nel naso provoca anche l’accumulo di muco, che solitamente si presenta come una secrezione nasale limpida e piuttosto liquida.

Il prurito è caratteristico dell’allergia e può essere il campanello di allarme per sospettare che quel raffreddore che perdura ormai da tempo sia in realtà rinite allergica. Questa irritazione al naso spinge il bambino a fare frequenti starnuti, ma spesso è avvertita anche sul palato e in fondo alla gola.

Anche gli occhi possono presentare dei segnali che dovrebbero farci sospettare che il bambino ha la rinite allergica: diventano gonfi, arrossati, prudono e sono accompagnati da occhiaie.

I bambini con rinite allergica, quando questa comporta difficoltà respiratorie, sono anche stanchi e dormono con difficoltà, cosa che inficia talvolta anche sul rendimento scolastico e sulla loro vita sociale e di gioco.

La rinite allergica nei bambini può anche portare a complicanze; le più comuni sono la sinusite, la formazione di polipi nasali, l’asma bronchiale e la cellulite periorbitaria.

Quando compaiono i primi sintomi di rinite allergica nei bambini?

Riconoscere la rinite allergica nei più piccoli non è facile, perché si è detto essere facilmente sovrapponibile al raffreddore. Inizialmente, quindi, è il genitore che deve far caso ai momenti in cui i sintomi compaiono: c’è da sospettarla se durano a lungo, se è presente prurito e se compaiono in presenza di sostanze particolari.

La rinite allergica perenne è la prima a poter essere individuata, perché gli acari della polvere possono scatenare una reazione fin dalla tenera età, intorno ai 4 anni di vita. La rinite allergica stagionale, invece, è più tardiva: i pollini non danno problemi presto, ma verso i 10 anni, con l’aggiunta di congiuntivite e talvolta asma.

Rinite allergica nei bambini: cura

Una volta confermata la diagnosi di rinite allergica nel bambino, cosa fare? Vari sistemi permettono di ridurre i sintomi e migliorare la quotidianità di chi deve convivere con l’allergia.

Tra i rimedi, ci sono innanzitutto i semplici ma efficaci lavaggi nasali, anche con una soluzione a base fisiologica, che fungono da decongestionante nasale per i bambini, liberando dal muco ed evitandone il ristagno, spesso causa di proliferazione dei batteri. Inoltre, portano via anche parte degli allergeni che possono annidarsi nel naso e causare l’irritazione.

Prima dei 4 anni, il rimedio principale sta nell’allontanamento del bambino dall’allergene che causa la rinite. Dopo, si può ricorrere a qualche farmaco, ma ovviamente sempre previo consulto con il pediatra di riferimento. Tra i farmaci efficaci ci sono sicuramente gli antistaminici, che bloccano la produzione eccessiva di istamina, proprio la molecola che dà tutti i fastidi dell’infiammazione quali prurito e starnuti. In passato questi medicinali avevano come effetto collaterale quello di dare stanchezza e sonnolenza, modificando notevolmente la quotidianità del bimbo, ma oggi ne esistono con meno effetti indesiderati: alcuni sono anche topici, ossiasi applicano direttamente nella zona colpita dall’infiammazione (le narici), senza doverli assumere per bocca. Sempre per cercare di non far ingerire al bambino farmaci, anche i cortisonici possono essere somministrati attraverso il naso, dove agiscono contro l’ostruzione.

In casi estremi, qualora i sintomi si presentino in maniera grave e rischiosa, si può ricorrere all’immunoterapia, una cura che mira a ridurre praticamente a zero la reazione spropositata dell’organismo al contatto con l’allergene.

Rinite allergica bambini: cosa fare per prevenirla

Il miglior modo per evitare la rinite, è impedire al bambino di stare a contatto con l’allergene. Questo non è certo facile se l’allergia è data dai pollini, ma più semplice se a causarla sono gli acari della polvere. Sono sufficienti infatti dei piccoli accorgimenti da tenere in casa per ridurre le probabilità di scatenare la reazione: mantenere il più possibile puliti gli ambienti dove staziona il bambino, non usare tessuti che possano accumulare polvere, come peluche, tappeti, cuscini e impedire agli animali domestici di entrare nella cameretta sono solo alcune delle precauzioni nei confronti della rinite allergica.

 

Fonti

Angelini Pharma, Allergie del bambino

Amico Pediatra, Rinite allergica

Fondazione Veronesi, Allergie pediatriche, le conseguenze anche a scuola

Il mio respiro, Rinite nei bambini, in gravidanza e negli anziani

CittàFamiglie, Le riniti allergiche nel bambino

3csalute, Allergie in aumento in Italia nei pazienti pediatrici

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