Osserva i sintomi per riconoscere la sinusite e curarla

Una rinite allergica o un raffreddore che dura un po’ di più possono farci pensare di avere la sinusite, ma ci sono sintomi specifici che ci aiutano a riconoscerla

Sinusite: cos'è esattamente?

Se si ha la sinusite significa che si sono infiammati i seni paranasali, delle cavità che fungono da canali di comunicazione all’interno del naso. In questi spazi vuoti passa l'aria che respiriamo, che qui viene purificata, riscaldata e inviata ai polmoni. Il muco prodotto passa dai seni per scendere, in condizioni normali, nelle cavità nasali sottostanti.  La situazione cambia in caso di sinusite.

Quando c'è un’infiammazione della mucosa, ovvero del tessuto che riveste le pareti dei seni, questa si gonfia, occupa più spazio e tende quindi a intasare i canali che mettono in comunicazione le cavità nasali. Ecco che il muco si accumula e preme sulle pareti provocando dolore, perlopiù al viso e, in particolare, sotto o dietro agli occhi, vicino al naso e sulla fronte.

Le cause della sinusite

Le cause della sinusite possono essere diverse, il più delle volte è causata da raffreddori trascurati, in quanto queste patologie infiammano la mucosa, talvolta a tal punto da arrivare a coinvolgere i seni paranasali. Può capitare, però, di incorrere in sinusite anche senza raffreddore: non è raro infatti che una rinite allergica alla lunga si trasformi in sinusite, spesso cronica. Esistono anche altre cause della sinusite, come alcune patologie dei denti che infiammano i seni mascellari oppure una conformazione del naso anomala come, per esempio, il setto nasale deviato.

I sintomi che aiutano a riconoscere la sinusite

Spesso non si è certi di avere la sinusite perché i suoi sintomi possono essere confusi con quelli di un comune raffreddore. In realtà ci sono delle piccole differenze che ci possono aiutare a riconoscere la sinusite.

I sintomi ricorrenti comprendono:

  • naso chiuso (congestione nasale)

  • secrezioni dal naso che durano anche dai 7 ai 10 giorni

  • dolorabilità in corrispondenza dei seni paranasali

  • alito cattivo (alitosi)

  • lacrimazione

  • tosse grassa, specialmente di notte

  • difficoltà o ridotta capacità di sentire gli odori

  • febbre, se l’infezione si diffonde oltre i seni paranasali

Un naso chiuso e che cola potrebbe far pensare immediatamente a un raffreddore, ma i sintomi della sinusite hanno una durata che si protrae più a lungo nel tempo e un'intensità è maggiore. I disturbi dati dalla sinusite sono più specifici, molto caratteristico è il dolore localizzato in corrispondenza dei seni paranasali. Quando sono toccati i seni frontali, collocati al di sopra degli occhi, si ha un mal di testa che colpisce la fronte; se si infiammano i seni etmoidali, il dolore è più intenso dietro agli occhi, accompagnato da cefalea frontale e lacrimazione. Nel caso siano i seni mascellari oggetto dell’infiammazione, faranno male le guance e, probabilmente, anche i denti dell’arcata superiore; i seni sfenoidali, invece, essendo più in profondità, danno un dolore diffuso che è meno facile da localizzare.

Che cosa causa questo dolore? Abbiamo detto che la sinusite consiste in un'infiammazione dei seni paranasali, quindi di quelle cavità che si trovano a grandi linee intorno al naso. Quando la mucosa si infiamma, si gonfia, diventa – si dice – edematosa e restringe lo spazio a disposizione. L’aria fluisce con più difficoltà e il muco si accumula e preme sulle pareti delle cavità, contribuendo a causare il dolore.

L’accumulo di secrezione spesso si traduce in una spiacevole sensazione, il cosiddetto scolo retronasale: il muco si accumula cioè sul fondo della gola dando l’impressione di avere una costante presenza di catarro. Per questo motivo, la sinusite può essere accompagnata da tosse grassa, che si fa più intensa la notte, quando ci si sdraia nel letto.

Un'attenzione in più va fatta quando si sospetta la sinusite nei bambini, perché i sintomi possono essere leggermente diversi. Nei più piccoli, infatti, il mal di testa non si presenta come negli adulti, in quanto alcuni dei seni paranasali non sono ancora completamente sviluppati e, di conseguenza, non possono infiammarsi.

Una migliore e più certa diagnosi la fa il medico, che può riconoscere la sinusite sia durante una semplice visita, ascoltando la storia del paziente, che con l’aiuto di esami diagnostici, per esempio con una TAC, che permette di capire quanto e dove è diffusa l’infiammazione. È bene tenere d’occhio i segnali di una sinusite o insospettirsi se si susseguono più episodi di raffreddore a distanza di poco tempo, perché il rischio è quello di ritrovarsi con una sinusite cronica, ben più difficile da contrastare.

Hai la sinusite? Ecco i rimedi

Una volta che si hanno tutti gli strumenti per riconoscere la sinusite e che il medico ha fatto la diagnosi, si possono adoperare alcuni rimedi, utili soprattutto per diminuire i sintomi che causano più fastidio.

Per evitare innanzitutto che ci sia accumulo di muco e che si aggiunga un’infezione batterica bisogna tenere idratate, pulite e libere le cavità nasali, operazione facilmente espletabile   con un aerosol o una doccia nasale. Oltre alle comuni soluzioni fisiologiche per lavaggi nasali, esistono  in commercio prodotti come le soluzioni isotoniche sterili che, oltre ad agire da semplici decongestionanti nasali, grazie alle loro proprietà mucoadesive, permettono di idratare la mucosa ristabilendone la naturale funzione protettiva. 

Sempre per mantenere umide le vie aeree è bene non stare in stanze troppo calde e con l'aria asciutta, magari utilizzando un umidificatore; molte persone, infatti, trovano sollievo dalla sinusite durante una doccia o un bagno caldo. Per il dolore localizzato al volto, spesso è di beneficio applicare un asciugamano tiepido e umido sui seni interessati. Queste opzioni costituiscono alcuni dei rimedi naturali per la sinusite, tra i quali rientrano anche i suffumigi.

Quando il dolore è troppo, antidolorifici come il paracetamolo possono aiutare. Si può scegliere di utilizzare, in alternativa, un antinfiammatorio oppure dei vasocostrittori, che diminuiscono la congestione nasale ma che, come tutti i medicinali citati, devono essere assunti con cautela e con consiglio del medico, perché alcuni possono avere effetti tali da peggiorare addirittura la situazione. Non c’è motivo di usare antibiotici se l’infezione non è di tipo batterico, perché questi medicinali curano le infezioni causate dai virus e vanno assunti solo se è una sopraggiunta un'ulteriore infezione.

 

Fonti:

Humanitas, Sinusite, riconoscere quel mal di testa che viene dal naso

Matteo Trimarchi, Sinusite, i sintomi

MSD manuals, Sinusite

SapereSalute, Sinusite, un aiuto dai rimedi naturali

Sergio Albanese, La sinusite

Tanzariello, Fisiologia dei seni paranasali

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