La sinusite: cos’è, perché viene, come curarla e prevenirla

La sinusite è un’infiammazione che può rivelarsi dolorosa e diventare cronica. Per questo è bene riconoscerla, così da prevenirla e curarla adeguatamente.

Che cos’è la sinusite?

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, le cavità che si trovano nelle ossa che circondano il naso. Solitamente ha origine da un raffreddore o da una rinite allergica, ma possono causarla anche un’infezione ai denti o una conformazione del naso anomala, come la deviazione del setto nasale.

Riconoscerla e curarla è importante per evitare complicazioni e scongiurare l’eventualità che diventi una situazione cronica. Qualora infatti si trascurassero ripetutamente le infiammazioni come quella da raffreddore, la struttura interna del naso potrebbe danneggiarsi e diventare un ambiente perfetto per la sinusite, difficile poi da far regredire.

Perché viene la sinusite?

I seni paranasali sono degli spazi vuoti in cui passa l’aria che respiriamo dal naso, che qui viene purificata, riscaldata e umidificata per poi essere direzionata ai polmoni. Solitamente, il muco che viene prodotto dal tessuto dei seni paranasali scende nelle cavità nasali, ma cosa avviene quando il naso è infiammato?

Un raffreddore o un’allergia possono infiammare la mucosa tanto da farla gonfiare: occupando più spazio, questa tende a ostruire i canali di comunicazione tra le cavità nasali e il muco, non potendo defluire, comincia ad accumularsi. Proprio questo aumento della pressione sulle pareti è la causa del dolore tipico della sinusite.

A dare origine alla sinusite non sono però solo il raffreddore o le allergie: si presenta frequentemente in chi ha delle anomalie nella conformazione del naso (come il setto nasale deviato), ma anche a causa di patologie dei denti, che possono provocare  l’infiammazione dei seni mascellari, localizzati a livello degli zigomi.

Sinusite: sintomi e diagnosi

I sintomi tipici della sinusite sono:

  • congestione nasale (sensazione di naso chiuso)
  • dolore al viso, sotto o dietro gli occhi
  • cefalea frontale (dolore localizzato alla fronte)
  • secrezioni dal naso per più giorni (da 7 a 10)

A questi sintomi possono essere associati:

  • lacrimazione
  • alitosi (alito dal cattivo odore)
  • iposmia o anosmia (difficoltà o incapacità di sentire gli odori)
  • tosse grassa
  • febbre, quando l’infezione si diffonde oltre ai seni paranasali

L’accumulo di muco e la conseguente pressione sui seni paranasali sono la principale causa del dolore che caratterizza la sinusite. L’infiammazione può colpire ognuno dei seni paranasali che circondano il naso e il dolore alla palpabilità ci può far capire dove la sinusite è localizzata: i seni frontali si trovano sopra gli occhi, i seni mascellari si trovano sotto gli occhi, in prossimità degli zigomi, i seni etmoidali e sfenoidali, invece, sono collocati a livello del naso, ma più in profondità.

La diagnosi di sinusite viene fatta dal medico tramite una semplice visita, ma può prevedere degli approfondimenti con esami diagnostici come la TAC, per capire quanto e dove è estesa la patologia.

Sinusite: rimedi e cura

Fortunatamente, ci sono dei rimedi per la sinusite, che mirano ad alleviare i sintomi più fastidiosi di questa patologia.

Per togliere la sensazione di naso chiuso e per evitare che il muco ristagni per troppo tempo nelle cavità nasali generando ulteriori problemi, è utile fare dei lavaggi per liberare il naso. Il rimedio più semplice e praticamente senza controindicazioni è utilizzare delle soluzioni a base fisiologica da insufflare nelle narici con una doccia nasale o da nebulizzare tramite appositi apparecchi: in questo modo il muco si fluidifica e la congestione nasale si riduce. Per lo stesso principio, è consigliata anche l’applicazione di un panno caldo sulla faccia associato magari all’inalazione di vapori, i cosiddetti suffumigi, sempre prestando attenzione, però, all’utilizzo di erbe balsamiche o oli che possono provocare una reazione allergica e peggiorare la situazione. In alternativa, possono essere adoperati spray nasali con soluzioni saline o medicati, come quelli decongestionanti, che possono attenuare il gonfiore e quindi il dolore.

Quando il dolore diventa insopportabile, si può ricorrere all’assunzione di un antidolorifico. Gli antibiotici, invece, sono da evitare a meno che non sia il medico a prescriverli: ciò può avvenire nel caso in cui l’infiammazione sia scaturita con certezza da un’infezione di tipo batterico e, quindi, vi sia necessità di curare la sinusite eliminando direttamente sia il problema che la causa.

Solo in casi estremi e quando la sinusite diventa cronica (considerata tale se non regredisce dopo 90 giorni) può essere necessario un intervento chirurgico per ripristinare la pervietà dei seni paranasali.

Come prevenire la sinusite?

Il miglior modo per prevenire la sinusite è evitare di incorrere in infiammazioni al naso e, di conseguenza, ai seni paranasali. Valgono quindi le stesse raccomandazioni di un comune raffreddore.

Prima di tutto, è bene supportare le nostre difese naturali, non affaticando il nostro corpo e sostenendolo per scongiurare il rischio di ammalarsi. Lavarsi bene e spesso le mani contribuisce in maniera particolare a tenere lontane le infezioni.

Un altro sistema molto semplice ma efficace per non incorrere in ricadute, è effettuare dei lavaggi nasali periodici, possibilmente con una soluzione a base fisiologica. Mantenere le vie nasali umide, infatti, aiuta a bloccare gli agenti patogeni che potrebbero infiammare le nostre vie aeree. Da non dimenticare, infine, che anche l’ambiente dove si vive e si lavora deve essere sufficientemente umidificato e mai troppo caldo.

La sinusite nei bambini

A causa del loro sistema immunitario ancora immaturo, è facile che i bambini, nel corso dell’anno, prendano il raffreddore molte più volte degli adulti e anche le allergie non sono inusuali. Come per i grandi, può accadere che l’infiammazione delle mucose del naso si faccia sentire anche in prossimità dei seni paranasali, dando origine alla sinusite.

La sinusite nei bambini non sempre ha gli stessi sintomi di quella degli adulti. Per riconoscerla bisogna fare caso in particolare alle secrezione nasali, in quanto solitamente il pus dal naso può continuare a fuoriuscire per molti giorni, anche più di 10. Il bambino affetto da sinusite, inoltre, manifesta particolare stanchezza, tosse e lamenta, come l’adulto, dolore al viso. Una particolarità sta nel fatto che i bambini più piccoli, in genere sotto i 5 anni, difficilmente presentano mal di testa in caso di sinusite, in quanto i seni frontali a questa età non sono ancora sufficientemente sviluppati.

Anche in questo caso, il miglior modo per evitare di dover fronteggiare una fastidiosa sinusite è prevenire la comparsa del raffreddore o non trascurarlo una volta sviluppato. C’è da tenere in considerazione, inoltre, il fatto che i bambini non sanno ancora soffiarsi il naso così bene da ridurre l’accumulo di muco: per questo motivo, i lavaggi nasali sono un importante metodo per prevenire l’insorgenza della sinusite.

La sinusite, quindi, è un’infiammazione evitabile con alcune accortezze, che devono essere seguite in particolare da chi soffre di allergie, frequenti raffreddori o da chi ha una rinite cronica o problemi al setto nasale. Nonostante la possibilità di alleviare i sintomi con qualche rimedio fai da te, è bene rivolgersi al medico che saprà consigliare la terapia più adatta.

Fonti:

AOU Meyer, La sinusite
Humanitas, Sinusite: come riconoscere quel mal di testa che viene dal naso
Istituto Superiore di Sanità, La salute dalla A alla Z - Sinusite
Matteo Trimarchi, La sinusite
MSD manuals, Sinusite - Problemi di orecchie, naso e gola - Manuale MSD, versione per i pazienti
Nurse24, Sinusite
Sergio Albanese, La sinusite
Sergio Albanese, La terapia della sinusite cronica

Articoli della stessa categoria

sinusite rimedi naturali
Sinusite: i rimedi naturali per il dolore e il naso congestionato
11 Giugno 2020 Leggi l'articolo