Raffreddore o sinusite? Come riconoscere le due patologie dai loro sintomi

Come riconoscere raffreddore e sinusite, due disturbi con sintomi simili, ma diversi. Scopriamo quali sono

Naso chiuso e che cola in continuazione: e se invece di raffreddore fosse sinusite? Come si fa a riconoscere quale disturbo sta rovinando le nostre giornate? Si tratta di due infiammazioni che colpiscono due aree diverse del nostro naso e hanno sintomi simili, ma con alcune differenze che possono aiutare a capire se si tratta di raffreddore o sinusite.

Raffreddore: cos’è e come si prende

Il raffreddore è un'infiammazione del naso causata da un virus: quando il microbo entra in contatto con la mucosa nasale (la membrana che riveste l'interno del naso), questa si infiamma, tende a gonfiare e ad arrossarsi e il muco inizia a essere prodotto in quantità maggiore. Si tratta di una risposta normale da parte dell'organismo, che cerca di liberarsi da un patogeno che ci ha infettati. Sebbene sia una credenza molto diffusa, il raffreddore non è conseguenza diretta delle basse temperature invernali, ma è causato da centinaia di virus diversi, che possono colpire l'individuo anche più volte durante l'anno, specialmente se si tratta di bambini, in quanto il loro sistema immunitario è ancora immaturo. Stare vicino a una persona con il raffreddore, toccare oggetti contaminati dalla sua saliva è ciò che ci trasmette questo malanno stagionale: il virus infatti viaggia attraverso piccole particelle di saliva che vengono emesse con tosse o starnuti dal soggetto infetto.

I sintomi del raffreddore

I classici sintomi del raffreddore includono:

  • congestione nasale (sensazione di naso chiuso)

  • naso che cola

  • muco prodotto in quantità eccessive

  • starnuti

  • tosse

  • mal di gola

  • febbre rara o lieve

  • mal di testa, dato dalla congestione nasale

Il naso chiuso e che cola è una conseguenza dell'infiammazione della mucosa nasale, che tende a ridurre gli spazi all'interno delle cavità, così come gli starnuti sono il modo che il nostro corpo ha di cercare dei liberarsi dai microbi.

La tosse e il mal di gola compaiono quando l’infiammazione si sposta in profondità, nella faringe.  Quando, per via del naso chiuso, si tende a respirare a bocca aperta,l’aria che passa non viene filtrata dal naso e le mucose si irritano di più.

Sinusite: cos’è e cosa la causa

La sinusite è anch'essa un'infiammazione, che colpisce però i seni paranasali,  delle cavità che si trovano nelle ossa che circondano il naso in cui normalmente passa l'aria che fluisce poi, più indietro e più in profondità, a bronchi e polmoni. Quando i seni si infiammano, come accade nel raffreddore, tendono a gonfiare, gli spazi si riducono e anche il muco si accumula e staziona in quest'area.

Spesso la sinusite è proprio una conseguenza del raffreddore trascurato. Esistono casi anche di sinusite senza raffreddore, derivante da una rinite allergica, o di  sinusite odontogena, derivata cioè da un problema ai denti, in quanto uno dei seni è in diretto collegamento con l'arcata dentaria superiore.

Sintomi della sinusite

I sintomi della sinusite sono solitamente: il naso chiuso, con secrezioni per più giorni (fino a 10), un dolore localizzato nella parte infiammata, alito cattivo, tosse catarrale, lacrimazione e difficoltà nel sentire gli odori. Il dolore in particolare è localizzato sui seni paranasali oggetto dell infiammazione, intorno al naso, infatti, ci sono più cavità che prendono nomi diversi. I seni etmoidali infiammati danno un dolore che è più intenso dietro gli occhi e sulla fronte, se sono infiammati i seni mascellari fanno male le guance o addirittura i denti dell'arcata superiore, mentre quando si infiammano i seni sfenoidali il dolore è più in profondità, meno facile da localizzare. I seni frontali, infine, danno un mal di testa che è appunto localizzato nella fronte.

Tipi di sinusite

La sinusite prende nomi diversi in base ai seni coinvolti, ma anche alla durata dei sintomi. Esiste infatti una sinusite acuta, dove il dolore si presenta come un episodio sporadico, limitato nel tempo, che scompare in circa un mese; è tipica come conseguenza di un raffreddore. Si parla di sinusite cronica se invece alcuni sintomi si protraggono anche per più di tre mesi e vengono alternati momenti in cui la persona sta bene ad altri in cui il problema si acuisce.

Raffreddore o sinusite? Come riconoscere cosa ci disturba

Alla luce di quanto detto possiamo capire se abbiamo il raffreddore o la sinusite: il raffreddore dura di solito pochi giorni e si risolve in una settimana massimo 10 giorni, la sinusite, invece, si può protrarre più a lungo. A meno che non si sia di fronte a una rinite allergica, quindi, è probabile che il naso chiuso e che cola da più di 10 giorni sia da ascrivere alla sinusite.

Anche nei sintomi ci sono delle sottili differenze, che possono contribuire a capire se è raffreddore o sinusite e riconoscere cosa ci disturba. Se nel raffreddore i sintomi caratteristici sono infatti la congestione nasale, il muco e gli starnuti, nella sinusite si aggiunge un particolare dolore che si presenta in corrispondenza dei seni infiammati. Spesso il mal di testa è veramente fastidioso, tanto da far ricorrere all'utilizzo anche di farmaci. Quando si è affetti da sinusite, spesso si nota anche una sensazione spiacevole chiamata scolo retronasale, un accumulo di muco sul fondo della gola che dà come l‘impressione di avere sempre una presenza di catarro, che spesso si traduce anche in una tosse grassa, molto più intensa di notte quando si sta sdraiati. Per riconoscere il raffreddore e la sinusite la miglior diagnosi può farla il medico, sia attraverso la storia del paziente, che descriverà i sintomi, sia (se lo ritiene necessario) attraverso un esame diagnostico, per capire se l'infiammazione è diffusa in profondità ed evitare che si trasformi in sinusite cronica.

I rimedi per il naso chiuso

Al di là delle diverse cause e sintomatologie di raffreddore e sinusite, queste due patologie hanno una costante fastidiosa: il naso chiuso. I rimedi per il raffreddore e la sinusite in questo caso possono essere per la maggior parte sovrapponibili.

In entrambi i casi l'obiettivo è quello di tenere le cavità nasali libere dal muco e idratate: si può cercare di mantenere umida l'aria degli ambienti in cui si soggiorna, per esempio applicando un umidificatore nella stanza, oppure idratarsi assumendo liquidi caldi come tisane e brodi.

Se si vuole agire più direttamente, si può scegliere di utilizzare un decongestionante nasale in un nebulizzatore dotato di doccia nasale. Esiste in commercio la possibilità di scegliere decongestionanti nasali a base di soluzione isotonica arricchita con sostanze emollienti e naturalmente antibatteriche, utili per liberare le narici rispettando la mucosa nasale. 

Se si preferiscono i rimedi naturali, in aggiunta esiste anche l'opportunità di fare fumenti per la sinusite o il raffreddore disciogliendo nell'acqua calda delle erbe balsamiche che aiutano a respirare meglio.

 

Fonti:

Sergio Albanese, Il raffreddore

MSD manuals, Raffreddore comune

Matteo Trimarchi, Sinusite

MSD manuals, Sinusite

SapereSalute, Sinusite, un aiuto dai rimedi naturali

Sergio Albanese, La sinusite

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