Sinusite sfenoidale: cos’è e come si cura

Che cos’è la sinusite sfenoidale

La sinusite sfenoidale è un'infiammazione dei seni paranasali, cavità che si trovano all'interno del naso e che hanno diverse funzioni. Può accadere che questi si infiammino e che la loro mucosa, il tessuto che li riveste, tenda a gonfiarsi e a occupare più spazio, fino a intasare i canali di comunicazione dell'aria. Accade di conseguenza che il muco qui in eccesso prema anche sulle pareti, generando un fastidioso dolore.

I seni paranasali

I seni paranasali sono appunto delle cavità nelle ossa che si trovano intorno al naso. Da qui passa l'aria destinata poi alle vie aeree successive, come bronchi e polmoni. I seni paranasali permettono inoltre, con la loro conformazione, di amplificare la voce fungendo da cassa di risonanza, ma anche di riscaldare e umidificare l'aria che respiriamo. Se ne distinguono diversi in base all'osso al quale sono legati e anche i vari tipi di sinusite prendono il nome proprio da queste cavità.

La sinusite frontale coinvolge infatti i seni frontali, localizzati in prossimità della fronte, sopra agli occhi; la sinusite etmoidale è relativa ai seni etmoidali, dietro e tra i due occhi; la sinusite sfenoidale colpisce i seni sfenoidali, più in profondità dietro al naso; la sinusite mascellare si riferisce appunto ai seni mascellari localizzati all'incirca in prossimità degli zigomi, sopra l'arcata dentaria superiore.

I sintomi della sinusite sfenoidale

I sintomi della sinusite sfenoidale sono pressoché accomunabili a quelli della generica sinusite, ma con una specificità per la localizzazione del dolore caratteristico di questa patologia.

Tra i sintomi della sinusite più comuni troviamo:

  • naso chiuso

  • secrezioni nasali che durano anche più di 10 giorni

  • mal di testa

  • dolore alla pressione in prossimità del seno infiammato

Compaiono poi, a volte, lacrimazione, alito di cattivo odore, impossibilità o ridotta capacità di sentire gli odori, tosse grassa che si fa più acuta di notte e febbre, in particolare quando l'infezione si diffonde oltre i seni paranasali o è di tipo batterico.

La congestione nasale, il naso che cola e il mal di testa sono scatenati dall'infiammazione. La mucosa infiammata infatti si gonfia. restringe lo spazio in cui solitamente fluisce l'aria e la pressione data dallo spazio ridotto crea appunto il dolore. Quello della sinusite sfenoidale è spesso un dolore difficile da localizzare, perché i seni sfenoidali si trovano dietro alle cavità orbitarie.

L’accumulo di muco si traduce spesso in una spiacevole sensazione, sempre tipica della sinusite: lo scolo retronasale. I catarri, infatti, stazionano sul fondo della gola e questa presenza, di notte o quando si sta sdraiati, porta anche ad avere una tosse grassa catarrale che impedisce il riposo.

Come si cura la sinusite sfenoidale

La sinusite è un fastidio specialmente per i suoi sintomi, perché talvolta il dolore diventa insopportabile. Per alleviarlo si possono applicare rimedi naturali per la sinusite o, qualora non fossero sufficienti, utilizzare specifici farmaci.

Tra i rimedi naturali ci sono sicuramente i fumenti per la sinusite: si scalda cioè dell'acqua e quando raggiunge il bollore ci si disciolgono dentro delle sostanze balsamiche e lenitive. Il vapore generato, respirato con la testa coperta da un asciugamano,  rende umide le vie aeree e permette di liberare il naso. Molto utilizzati specificamente per la sinusite sono i fumenti con bicarbonato perché la parte salina contenuta nell'acqua richiama il muco spostandolo verso l'esterno.

A causare il dolore e la pressione che si sente vicino agli occhi sono la congestione nasale e l'accumulo appunto di muco. Un decongestionante nasale è utile per respirare meglio e attenuare questo sintomo. Esistono decongestionanti nasali costituiti dalla semplice soluzione fisiologica oppure prodotti con della soluzione fisiologica come base arricchita da sostanze lenitive come l'acido ialuronico. C’è poi la soluzione ipertonica, che contiene cioè maggior quantità di sale, sostanza che ha la capacità di richiamare a sé l’acqua e quindi anche il muco in eccesso.

Prevenire la sinusite sfenoidale

Conoscendo le cause della sinusite sfenoidale si può pensare di prevenirla: in particolare, con alcuni accorgimenti si può prevenire il raffreddore oppure evitare di trascurare una rinite allergica. In caso di raffreddore è importante lavarsi bene e spesso le mani, specialmente quando si rientra da fuori casa ed evitare il contatto con persone già infette. Per la rinite allergica è bene, se si conosce, non stare a contatto stretto con l'allergene, ovvero la sostanza che scatena la reazione indesiderata. In entrambi i casi il miglior modo per evitare complicazioni e che il muco che ristagna diventi ambiente fertile per i batteri, si può ricorrere all'uso di lavaggi nasali frequenti, fatti con i prodotti che aiutano a lenire i sintomi stessi della sinusite.

 

Fonti:

Humanitas, Sinusite, riconoscere quel mal di testa che viene dal naso

Matteo Trimarchi, Sinusite

MSD manuals, Sinusite

SapereSalute, Sinusite, un aiuto dai rimedi naturali

Sergio Albanese, La sinusite

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